Alcuni consigli per visitare Gallipoli

La varietà e la bellezza che offre la Penisola Salentina si concentrano e trovano espressione completa nelle città che la punteggiano e che ne portano alto il vessillo.

Non solo ulivi verde -argento e masserie isolate in campagne spruzzate dai papaveri: ma anche cittadine che trasudano storia e vita: stratificazioni di passato, presente e futuro che continuano a parlarci ed affascinarci, ancora oggi.

Gallipoli ad esempio, non chiede altro che l’attenzione dei nostri occhi.

Sita lungo la costa occidentale della penisola salentina, la città, è divisa in due parti: il borgo moderno e il centro storico. Il primo è la parte più recente, costruita su una penisola che si protende nello Ionio. Il centro storico si trova su un’isola di origine calcarea collegata alla terra ferma attraverso un ponte secentesco ad Archi.

Gallipoli negli anni, da città bella e ricca di storia, grazie alle basse scogliere e le ampie spiagge, si è adeguatamente attrezzata nell’ottica di divenire una città turistica.

Non c’è meta migliore per assaggiare la fragranza dei litorali più belli del mondo: Rivabella ad esempio, piccola località tra Lido Conchiglia e Gallipoli, a 2 Km dalla stessa città.

Baia verde a 1500 metri dalla città, è una località turistico- residenziale, per chi volesse in tranquillità gustare il mare e poi recarsi in centro e tuffarsi nella movida delle caldi notti d’estate.

Più giù, sul versante Sud-Occidentale, i litorali di Torre Suda ci ricordano il blu e il verde dello Ionio, mentre per chi volesse, di contro, visitare le zone di Porto Cesareo, Torre Lapillo con le sue spiagge e i suoi Villaggi del Salento non fa desiderare nessun paese caraibico.

Al viaggiatore affamato di “pittoresco”, l’assetto urbanistico della città antica, che risente fortemente dell’influsso arabo e che si presenta con vie strette e tortuose e le case dipinte di bianco,

Palazzo Mosco Inn e gli Alberghi dell’entroterra sono i luoghi ideali per unire azzurro del mare, divertimento, odori e suoni mediterranei e senso immortale della Storia.

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