Torre del Pizzo

Dalla necessità di doversi difendere dagli attacchi via mare, da parte di popolazioni straniere, le coste salentine sono disseminate di numerose torri costiere di avvistamento. Risalgono più o meno tutte al XVI secolo e molte di queste sono ancora in perfetto stato ed interamente visitabili.

Anche la costa gallipolina custodisce le proprie torri, dei veri e propri monumenti storici che testimoniano la storia e la tradizione di questa meravigliosa città. Una di queste è Torre del Pizzo, posizionata su un tratto di costa bassa e rocciosa, la quale avanza nel mare per qualche centinaio di metri, andando a formare una baia incontaminata.

Si tratta di una vera e propria riserva naturale posizionata a sud di Gallipoli, una delle aree naturalistiche più belle ed affascinanti di tutto il Salento, che offre ai suoi visitatori dei paesaggi di rara bellezza. Nelle antiche mappe, questa costa veniva chiamata anche del Cotriero o Catriero, termine che in greco significa “estremità”, dal momento che la torre si trova quasi a confine con il territorio di Taviano.

Essa domina l’intera vasta area sottostante e si erge a circa 50 metri dalla costa, a quasi 20 metri di altezza. La sua forma è cilindrica e per questo potrebbe risalire alla prima metà del Cinquecento, al tempo del Vicerè D. Pedro di Toledo.

Torre del Pizzo è stata per molto tempo, in passato, oggetto di un’aspra disputa legale tra l’Università di Taviano e la città di Gallipoli, poiché nonostante essa rientrasse nel territorio gallipolino, era molto vicina al centro abitato di Taviano. Elemento sul quale la città di Gallipoli, già fortemente impegnata da un punto di vista militare, fece leva affinché fosse Taviano ad occuparsi della sua manutenzione e a provvedere al pagamento del corporale e dei compagni torrieri.

Attualmente è stata interamente restaurata e destinata ad abitazione. Possiede una scala di accesso e comunicava a vista, in passato, con Torre S. Giovanni la Pedata a nord e Torre Suda a sud.