Cosa mangiare a Gallipoli

Dove e cosa Mangiare a Gallipoli

Sapori decisi, ma anche delicati e semplici, accumunati dalla tradizione e dall’inventiva, sempre con il gusto della genuinità e freschezza. Sono, queste, le caratteristiche gastronomiche peculiari di un territorio straordinario, il Salento, che racchiude il fascino dello storico passato e dell’incredibile presente, unito all’incanto di un mare incontaminato, capace di mettere in tavola i suoi frutti migliori per uno dei riti da sempre più apprezzati del nostro Paese, e non solo: l’arte del ben mangiare.

E se tutto il Salento conquista con i suoi piatti prelibati e tipici, c’è una città in particolare che lo rappresenta totalmente anche a tavola, con espressioni autentiche sia della tradizione contadina sia legate alle offerte del mare e della pesca. Stiamo parlando di Gallipoli, la “Perla dello Ionio”, di cui, in questa nostra breve guida, cercheremo di illustrare alcune fra le preparazioni più apprezzate, privilegiando le ricette a base di pesce, e suggerendo al termine cinque fra gli innumerevoli ristoranti e trattorie della città.

Piatti tipici della cucina Gallipolina

Durante una vacanza a Gallipoli questi sono i piatti legati alla cucina gallipolina che vi consigliamo di non perdere:

La Scapece

Scapece salentina (pupiddhi e zafferano)

Una delle ricette più rappresentative della cucina gallipolina, nata, pare, addirittura nel Medioevo, è sicuramente la Scapece. A base di pesce fritto, pan grattato e zafferano, è consumata obbligatoriamente in occasione delle festività, ma è altrettanto preparata e gustata per le strade e nei mercati cittadini, aggiungendo il fascino dello street food a uno dei più gustosi e saporiti prodotti dell’arte culinaria locale.

Anticamente ritenuto piatto povero, consumato dal popolo, proprio perché a base di ingredienti semplici e facilmente reperibili in loco, la Scapece è oggi stata rivalutata ed inserita nel menu di molti ristoranti di Gallipoli, degna rappresentante delle tradizioni culinarie locali. Ingredienti fondamentali, oltre a farina, olio evo, sale e aceto bianco, sono lo zafferano e i pupiddhi, termine tipicamente gallipolino per significare pesci di piccole dimensioni. La preparazione consiste nell’infarinatura dei pesciolini, precedentemente puliti e privati delle interiora, a cui segue la frittura in olio ben caldo. I “pupiddhi” dorati e croccanti, una volta scolati e salati, devono essere posti a riposare, meglio se per almeno 48 ore, in un recipiente dove è stato sciolto lo zafferano nell’aceto, alternati con pane grattugiato, o mollica imbevuta di olio, e, volendo, anche con ulteriori aromi quali aglio, prezzemolo o menta. Trascorso il tempo di macerazione, la Scapece è pronta per essere assaporata, magari servita con un buon bicchiere di corposo Fiano Salentino come questo di Tormaresca.  

Una curiosità: attualmente, per la preparazione casalinga, così come nei ristoranti, i pesciolini vengono adagiati in un bel piatto da portata ma in origine la tradizione indicava come perfetti dei tipici contenitori alti di legno, dei veri e propri “barilotti”.

Lu Purpu a pignata

Purpu a pignata
Polpo al sugo con patate e aromi

Altro piatto abbondantemente gustato a Gallipoli, è il polpo cotto in un recipiente di terracotta, appunto la pignata. La cottura del purpu, per questa ricetta (e, diremmo, in generale), non deve avere fretta, ma protrarsi anche per alcune ore, specie se la pezzatura è piuttosto considerevole. Si tratta di un prodotto di cui il mare salentino è particolarmente ricco, davvero gustoso, anche se è consigliabile, trattandosi di una carne piuttosto dura, cucinarlo dopo averlo sbattuto appena pescato o, eventualmente, fatto prima congelare, per intenerirlo e renderlo perfetto per il consumo.

Anche la ricetta de Lu Purpu a pignata è molto semplice: dopo aver lavato, svuotato la sacca e tagliato a pezzi il polpo, è sufficiente adagiarlo nella pentola di terracotta, irrorato da abbondante olio extra vergine, ed iniziare a farlo rosolare, senza aggiungere altro, né acqua né sale. Dopo circa 40 minuti si uniscono tocchetti di patate e, dopo ulteriori 15’, gli odori, come aglio, cipolla, pepe, peperoncino e i pomodori pelati, tutti ingredienti che cuoceranno insieme per almeno un’altra mezz’ora, amalgamandosi ed insaporendosi anche grazie all’acqua rilasciata dal polpo stesso.

Polpette di polpo

Tipico antipasto gallipolino con Polpette di polpo, baccalà fritto, cozze gratinate e panzerotti di patate

In alternativa alla cottura in umido, a Gallipoli il polipo si utilizza anche come base per delle succulenti polpette, servite solitamente come antipasto. Si preparano con polpo lessato e tritato, con aggiunta di uova, pecorino grattugiato e pane ammollato nel vino, oltre ad un misto di aromi, compresa la menta. Con questo impasto, si formano delle palline che, impanate, fritte e salate ancora calde, contendono alle ciliegie il primato dell’una che tira l’altra…

Degustazione ricci crudi e Linguine ai ricci

Linguine ai ricci

Partendo dal presupposto che, soprattutto in vacanza, a nessuno viene chiesto di risparmiarsi sui piaceri della buona tavola, senza tema di smentita possiamo affermare che resistere ai piatti tipici di Gallipoli sarebbe peggio che lottare contro le sirene di Ulisse, tanto per fare un esempio…E quindi, visto che non siamo eroi ma, anzi, comuni mortali golosi, approcciamoci ad un altro squisito prodotto della tradizione gastronomica gallipolina: i ricci.

Disponibili 10 mesi all’anno, (con l’esclusione di maggio e giugno per fermo biologico), semplicemente crudi, succosi e appena pescati, i ricci a Gallipoli si possono gustare ovunque, dal chiosco in riva al mare al ristorante più raffinato, sempre comunque freschissimi, aperti davanti ai commensali, serviti con un cucchiaino per scavarne il nettare prelibato. Il loro fantastico sapore è racchiuso nelle uova dai colori accesi, dal rosso vivace all’arancio, e risulta ancora più prelibato se accompagnato da un buon calice di bollicine.

Se poi, dopo un aperitivo di questo tenore, il palato avesse ancora desiderio del paradisiaco gusto, consiglieremmo un piatto di linguine ai ricci, una pasta lunga condita “soltanto” da un soffritto di olio, aglio, peperoncino e polpa di ricci, sempre rigorosamente cruda.

Gambero viola di Gallipoli

Gambero viola di Gallipoli

Senza nulla togliere alle ricette che abbiamo illustrato finora, un posto di rilievo occupano, però, questi due crostacei sublimi, rientranti a pieno merito nei menù più prelibati di pranzi e cene del territorio.  

Il primo, il Gambero Viola, può essere considerato, di diritto, il re della tavola di Gallipoli: gustoso, compatto, con carni bianche e sode, si presta a essere consumato principalmente crudo, al naturale o, al massimo, leggermente scottato al vapore. Simile al Gambero Rosso, presenta un gusto ancora spiccato, ed è considerato più pregiato in quanto la sua cattura è complicata, vivendo in profondità elevate.

Aragosta alla salentina

Aragosta salentina

Ogni re ha la sua regina, ed ecco allora l’Aragosta, degna compagna del gambero viola sulle tavole più raffinate. A Gallipoli si gusta alla Salentina, un piatto prelibato dove il pomodoro soffritto e il buon olio locale rendono sublime la carne del prezioso crostaceo, messo in padella tranciato in pezzi, e lasciato cuocere nel proprio saporito liquido.

Queste, fondamentalmente, le ricette più rappresentative della Città Bella, unitamente ad altre tipiche di tutta la penisola salentina, come i Pezzetti, un gustoso spezzatino di carne equina con sugo piccante, la Pitta di patate, una sorta di focaccia con purea di patate, insaporita dall’aggiunta di diversi ingredienti come cipolle, olive, capperi, o ancora Ciceri e tria, un ottimo primo piatto con una particolare pasta fritta aggiunta ai ceci.

I migliori ristoranti di Gallipoli

Se volete assaggiare la vera cucina gallipolina ecco una selezione di 5 ristoranti di Gallipoli, scelti da chi Gallipoli la frequenta di notte e di giorno. Troverete indicazioni sulla qualità del cibo e un’indicazione sul prezzo per non ricevere sorprese sul conto finale. 

Trattoria Pizzeria Red Sunset

In posizione privilegiata, direttamente sul Lungomare Galilei, è un locale adatto ad ogni gusto, dall’aperitivo alla pizza, oltre a tutti i piatti della tradizione gastronomica salentina, fra cui le famose linguine ai ricci. Suddiviso in 3 sale (quella interna, la seconda esterna sulla passeggiata a mare e la terza in una panoramica terrazza), il Red Sunset è aperto tutto l’anno, ed è l’ideale anche per ricevimenti e banchetti. Impagabile la vista, in terrazza, della splendida Isola di Sant’Andrea.

Lungomare Galileo Galilei, Gallipoli | Qualità: | Prezzo:

Ristorante Le Fontanelle

Per chi desidera mangiare bene in un ambiente familiare, magari un po’ nascosto e, quindi, lontano dall’affollamento serale gallipolino, suggeriamo il ristorante Le Fontanelle, in Via Venezia. Ottimi ed abbondanti gli antipasti di pesce, e altrettanto eccellenti i primi piatti, ben conditi e saporiti, fra cui spiccano i cavatelli ai frutti di mare. Buon rapporto qualità prezzo e, come garanzia supplementare, abitudinaria frequentazione anche di clienti residenti. Insomma, non il classico ristorante per turisti, ci siamo capiti!

Via Venezia 32, Gallipoli | Qualità: | Prezzo:

Trattoria Ristorante Vinaigrette

Bella atmosfera, ambientazione elegante e confidenziale, prodotti di alto livello, come pesce freschissimo locale, oltre a un’ottima cantina, con ampia scelta di vini, territoriali e nazionali. É aperto tutto l’anno, con prenotazione più che consigliabile. Da provare i ravioli di pesce e una minestra di pasta corta al sugo di cernia. Prezzi in linea con la qualità dei prodotti. Una nota: non fatevi fuorviare dal nome francese, al ristorante Vinagrette tutto il gusto, e i prodotti, sono tipicamente salentini.

Riviera Armando Diaz 75, Gallipoli | Qualità: | Prezzo:

Ristorante L’Angolo Blu

Forse uno dei più rinomati di Gallipoli, il ristorante L’Angolo Blu, in pieno centro, in Via Muzio Carlo, offre ai suoi clienti raffinati piatti di pesce a km zero, serviti in un locale color sabbia e, naturalmente, blu, quasi a richiamare le splendide spiagge che fanno da contorno alla città. Il locale valorizza, con ricette particolari, le ottime materie prima del territorio, sia con piatti della tradizione che con alternative fantasiose dello chef. Per una cena indimenticabile, imperdibili le cozze con purea di fave e tartufo, una vera squisitezza

Via C. Muzio 45, Gallipoli | Qualità: | Prezzo:

Trattoria La Puritate

Tappa obbligata per chi ama la buona cucina e un servizio impeccabile, la Trattoria La Puritate, da oltre 20 anni, è molto conosciuta in città. Ubicata in centro, in Via Sant’Elia, presenta una veranda esterna coperta con vista sul mare, davvero suggestiva. Naturalmente, anche in questo caso, il piatto forte è rappresentato dall’ottimo pesce, offerto sia crudo sia cotto in preparazioni sempre impeccabili, dai gamberi viola alle polpette di polpo, sino alle ottime linguine ai ricci. Da provare anche i paccheri ai frutti di mare.

Via Sant’Elia 18, Gallipoli | Qualità: | Prezzo: