Monastero di Santa Teresa

Il Monastero delle Carmelitane Scalze fu voluto da Monsignor Perez, per onorare S. Teresa d’Avila. Risale al 1687-1690. Fu qui che avvenne il Miracolo di Santa Teresina: il Monastero era in crisi nel 1910, la Santa apparve in sogno alla Priora e donò 500 lire per salvarlo.
Oggi le sue reliquie sono qui conservate e le Carmelitane vivono una vita fatta di lavoro e preghiera.

Monastero di Santa Teresa a Gallipoli

Una delle strutture più importanti di Gallipoli è il Monastero delle Carmelitane Scalze. Il complesso risale al periodo compreso tra il 1687 e il 1690 e sorse in contemporanea alla Chiesa di Santa Teresa.

Il monastero di clausura fu costruito in un periodo di grande fermento religioso, sulla scia del clima creato dalla Controriforma. A quei tempi c’erano già cinque complessi monastici e numerose confraternite.

Proprio in questo clima il vescovo Antonio Perez della Lastra decise di costruire una struttura in onore della venerata santa. Nel Seicento Gallipoli era sotto il Vicereame spagnolo di Napoli, era prospera e aveva un fiorente commercio di olio. Chiese e costruzioni religiose fiorivano e Monsignor Perez decise che fosse il momento giusto per far conoscere la fondatrice delle Carmelitane Scalze, S. Teresa d’Avila.

Storia

Monsignor Perez fu l’ultimo vescovo di origini spagnole di Gallipoli. Era conterraneo di S. Teresa d’Avila e nutriva per lei una grandissima venerazione, tanto da lottare per lei. Voleva portare in questa zona dell’Italia il culto di questa santa e non si fermò fin quando non trionfò.

Già nel 1685 aveva in mente di fondare un convento con chiesa annessa e, proprio per questo, donò una rendita di 14 ducati annui, ricavati dalla mensa vescovile. Acquistò pian piano delle costruzioni nell’area di S. Maria di Costantinopoli, le demolì e fece spazio per il futuro complesso.

Alla fine i lavori, iniziati nel 1687, terminarono, nel 1690 il Convento delle Carmelitane Scalze fu pronto e il 13 maggio dello stesso anno il Monsignore consacrò con una messa la nuova Chiesa di Santa Teresa.

La prima messa celebrata sancì l’inizio della storia del Monastero.

Come appare

Il Monastero risulta molto sobrio. Le mura sono ben solide, così come le porte, il chiostro è ampio, il giardino alberato è dotato di un’essenziale cisterna e due stanze sono adibite a infermeria.

Al piano terra si trovano la cantina e la cucina, il refettorio e la sagrestia, il coro e l’oratorio; al primo piano, su quattro ballatoi perimetrali, abbiamo le 21 celle del dormitorio e il coro superiore, da cui si accede alle stanze adibite al silenzio e alla preghiera; sulla terrazza vi è la Stanza del Belvedere, da cui le monache, non viste, possono contemplare il mare e l’orizzonte.

È un luogo sicuro, un luogo di silenzio, un luogo in cui entrare a contatto con Dio. La vita delle Carmelitane Scalze è una vita fatta sia di lavoro intenso sia di preghiera.

Ancora oggi è possibile avvertire lo stretto e gioioso legame delle monache col Signore.

La ruota in legno del monastero di Santa Teresa
La ruota in legno utilizzata dalle monache di clausura per lo scambio di beni e viveri

La crisi del Monastero

Non si può tralasciare, parlando del Monastero delle Carmelitane Scalze, un episodio incredibile che avvenne il 16 gennaio del 1910.

Ma prima torniamo indietro di qualche anno.

Nel 1861 una legge aveva stabilito la soppressione di molti beni ecclesiastici e, tra questi, c’era proprio il Monastero. Esso, col passare del tempo, andava avanti solo grazie al versamento di ingenti somme di denaro all’erario e all’ingresso della ricca gallipolina che sarebbe divenuta Madre Carmela del Santo Cuore di Gesù.

Nonostante ciò, nel 1909, il Monastero fu costretto a chiudere con un debito di circa 300 lire. Iniziarono, su suggerimento di Madre Carmela, le preghiere a Teresa di Lisieux, ovvero Santa Teresina, affinché le aiutasse a risollevare le sorti della loro casa.

Santa Teresina

Teresa di Lisieux nacque in Francia, ad Alençon, il 2 gennaio 1873. I suoi genitori, i Martin, erano cattolici. A quattro anni divenne orfana e a 8 anni andò a scuola presso le benedettine. La sorella maggiore, quasi una mamma per lei, entrò presto al Carmelo di Lisieux, Normandia. A soli 14 anni anche Teresa decise di farsi monaca, seguendo l’esempio di S. Teresa d’Avila e, vista la giovane età, chiese l’intercessione al papa e andò in pellegrinaggio da Leone XIII.

Ottenuto il permesso, entrò al Carmelo il 10 gennaio del 1889 ma, a soli 24 anni, il 30 settembre 1897, spirò.

Da tempo la tisi la tormentava e si ricongiunse al suo Sposo Celeste.

Il Miracolo di Santa Teresina

Nella notte tra il 15 e il 16 gennaio 1910, la tanto pregata Santa Teresina apparve in sogno a Madre Carmela. Ella promise 500 lire per far sopravvivere il Monastero: nella visione una delle sorelle, con in mano i soldi, li deponeva nell’apposita cassetta.

La Priora, appena sveglia, andò a vedere all’interno della cassetta e trovò veramente i soldi!

A questo miracolo ne seguirono altri, il Monastero delle Carmelitane si salvò e la fede per Santa Teresina subì un’impennata. Dal 2008 proprio qui, nel Monastero di Gallipoli, sono conservate le reliquie della Santa.

Indicazioni per raggiungere il Monastero

Storia del miracolo di Santa Teresa Gallipoli

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