Spiaggia della Purità

La spiaggia della purità o “puritate” come la chiamano i locali, è una delle spiagge di Gallipoli completamente libere, sorge in un area caratteristica della città ed è circondata da leggende e storia.

La storia della spiaggia

Il nome di “purità” deriva da alcune leggende legate alla Vergine di Sant’Agata, patrona di Gallipoli: si racconta che una madre trovò suo figlio intento a prendere il latte da un seno appartenente alla Vergine giunto inspiegabilmente sulla costa o che il bambino intento a succhiare da un seno smise solo quando venne pronunciato il nome della Santa, per questo la spiaggia prende anche il nome di “Seno della Purità”.

La spiaggia era già apprezzata fin dall’Ottocento quando i gallipolini la frequentavano, soprattutto la domenica, come luogo d’incontro.

Negli anni Sessanta del ‘900 invece inizia ad assumere importanza a livello turistico, questo si riscontra nel fatto che furono costruite palafitte con alcune scale che conducevano direttamente al mare chiamati “li cammerini, ad uso esclusivo dei turisti stranieri in modo che potessero avere un ingresso privilegiato rispetto agli altri.

Sempre negli anni Sessanta si costituì il primo nucleo di velisti, diventato poi il Circolo della Vela di Gallipoli, ed è proprio per questo che ancora oggi è conosciuta come punto d’incontro per gli amanti della vela.

Cosa fare nella Spiaggia della Purità

La Spiaggia della Purità sorge nell’area del centro storico di Gallipoli, proprio al di sotto dei bastioni, è piccola ma accogliente, la sua sabbia fine e l’acqua cristallina e tranquilla la rendono perfetta per un bagno in sicurezza anche con i più piccoli.

Non vi sono aree attrezzate ma nelle immediate vicinanze si possono incontrare diversi bar e ristoranti per offrirvi una sosta dal calore estivo.

Chiesa di Santa Maria della purità a Gallipoli

A poca distanza inoltre è possibile visitare la Chiesa di Santa Maria della Purità, una delle chiese più antiche di Gallipoli, la sua costruzione risale infatti al 1664 e fu fondata dagli scaricatori di porto. Sulla facciata in intonaco si possono ammirare tre quadri decorativi in maiolica risalenti al XIX secolo, mentre all’interno, a navata unica, sono presenti diversi dipinti di rara bellezza risalenti al XVIII secolo e prevalentemente facenti parte delle opere di Liborio Riccio da Muro. Custodisce inoltre, le due statue del Cristo Morto e della Madonna Desolata, che vengono condotte in processione nei riti della Settimana Santa.

Indicazioni per raggiungere la spiaggia