Chiesa della SS Trinità e delle Anime del Purgatorio

La Chiesa della SS Trinità e delle Anime del Purgatorio è sede dell’omonima confraternita nata nel 1639. Venne creata sulla base di un disegno dell’architetto Carlo Coi e realizzata tra 1672 e 1680. Ha una facciata sobria ma all’interno la sua unica navata conserva molte opere: tele di Liborio Riccio e Giuseppe Franco, l’antico pavimento maiolicato e, sull’altare, la tela delle Anime.

Chiesa delle anime del Purgatorio di Gallipoli

Passeggiando nel centro storico di Gallipoli è possibile ammirare una lunga serie di edifici storici e religiosi di grandissimo valore. Essi sono specchio di un’identità culturale molto forte e sono caratteristici della bella città salentina. Percorrere le stradine del centro è già di per sé una splendida esperienza, specie se circondati dal mare Ionio e accarezzati dalla brezza leggera. Ma il fascino lo si può trovare anche negli edifici che si incontrano.

Tra questi, la Chiesa della SS Trinità e delle Anime del Purgatorio, è uno dei più affascinanti.

È sede dell’omonima Confraternita ed è comunemente chiamata Chiesa delle Anime. Andiamo a conoscerla meglio, partendo dalla Confraternita che ne volle la costruzione.

La Confraternita

Tutto ebbe inizio con Giovanni Montoya de Cardona, vescovo di Gallipoli, nell’aprile del 1660.

Egli volle favorire la devozione delle Anime del Purgatorio e in tale data dette l’assenso per la fondazione di una chiesa per l’omonima Confraternita. L’anno seguente essa divenne Arciconfraternita a quella della Bona Morte di Roma.

Si fecero offerte e il denaro cominciò ad affluire nelle tasche dei confratelli così che, entro il 1680, la Confraternita ebbe finalmente il proprio luogo di culto, la Chiesa della SS Trinità e delle Anime del Purgatorio.

La Confraternita era nata dopo il Concilio di Trento, in quel clima controriformistico che si era andato diffondendo. Le prime testimonianze della sua presenza risalgono al 1639, per opera dei fratelli Francesco e Angelo Candeto. Era conosciuta anche come Confraternita dei nobili, visto che in passato solo essi erano ammessi.

Storia

Nei primi tempi la Confraternita venne organata nell’altare delle Anime della Basilica Concattedrale di S Agata, su cui si stagliava la superba tela delle Anime del Purgatorio, dipinta dall’artista gallipolino Giovanni Andrea Coppola.

Nel 1660 essa ottenne, in occasione della Santa Visita, anche il permesso di riunirsi nella chiesa di S Angelo. Era un grande onore che venne unito, anche, a quello di aumentare il numero dei propri confratelli da 33 a 40 e di poter fare la questua ogni lunedì per il suffragio delle Anime del Purgatorio.

In concomitanza con ciò si ebbe anche il permesso di iniziare la costruzione di una nuova chiesa, totalmente dedicata alle Anime ed espressione della Confraternita stessa. La costruzione della chiesa iniziò tra il 1665 e il 1672 e terminò tra il 1675 e il 1680.

Fu una costruzione particolare e prese vita da un disegno realizzato dall’architetto padre Carlo Coi. ll disegno divenne realtà…ed è quello che possiamo ammirare oggi a Gallipoli!

L’esterno e l’interno

La chiesa delle anime del Purgatorio vista dall'esterno

La facciata, come in molte altre chiese gallipoline, appare sobria, molto semplice, quasi del tutto priva di elementi decorativi.

È il suo interno, anche in questo caso, ad apparire come uno scrigno ricco di tesori e ad innalzare la bellezza della Chiesa della SS Trinità e delle Anime del Purgatorio.La navata è unica e con presbiterio, e il suo pavimento è quello antico e maiolicato, splendido e risalente al tardo Settecento. L’altare maggiore appare luminoso, lavorato magistralmente in legno e foglie di oro zecchino. Risale al 1678 e acquista ancora più preziosità grazie alle statue dell’Angelo Custode e di S Teresa d’Avila.

Sulla controfacciata si staglia uno splendido organo del 1794, opera di Lazzaro Giovannelli e poi modificato da Giuseppe Corrado nel 1850.Una cantoria arricchisce la chiesa e, su questa, spiccano lunette e due ovali settecenteschi, risalenti allo stesso periodo di costruzione del complesso. Essi raffigurano l’Adorazione dei pastori e il Battesimo di Cristo.

Teschio sulla facciata della chiesa
Il teschio con la croce sulla facciata della Chiesa delle Anime del Purgatorio

I suoi tesori

Quattro tele, sempre coeve alla costruzione della Chiesa delle Anime, sono collocate di fronte alla cantoria stessa. Rappresentano scene estrapolate dagli exempla del Suffragio delle Anime e sono state erroneamente attribuite al Coppola. Sulla cantoria si nota anche una tela con l’Annunciazione.

Oltre alla tela delle Anime sull’altare maggiore, lungo tutta la navata ne sono presenti altre di gran pregio, come la Madonna delle Grazie, opera del salentino Liborio Riccio (XVIII sec.). Giuseppe Franco è autore di due particolari tele raffiguranti le Anime del Purgatorio e la Trinità, entrambe del 1684. Un trittico del gallipolino Michele Lenti (1760) si trova sul muro di controprospetto: è dipinto su legno e raffigura l’Allegoria della Morte e le Anime.

Numerosissimi sono gli artisti che hanno fatto sì che la Chiesa della SS Trinità e delle Anime del Purgatorio diventasse una vera e propria opera d’arte.

In tal modo la Confraternita è riuscita a creare un luogo di culto specifico per le Anime e ha trovato il proprio posto.

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