Chiesa della Madonna Immacolata Concezione

La Chiesa dell’Immacolata Concezione è centro del culto mariano gallipolino. Inizialmente la sede della fratellanza era presso l’altare della Chiesa dei Francescani, e solo nel 1768 venne costruita la chiesa. Piccola e nascosta nel centro, ha una sola navata ma tanti tesori al suo interno, tra cui affreschi, stucchi e uno splendido organo. Il 7 dicembre la statua dell’Immacolata viene portata in processione.

Visitare Gallipoli a piedi è il modo migliore per entrare a contatto con la storia della città. Consente di ammirare le numerose bellezze custodite al suo interno, di studiarle e di innamorarsi ancora di più di questa perla del Salento. Il borgo antico della città è estremamente affascinante e appare costellato di numerose strutture storiche e artistiche di enorme valore.

Una di queste è la Chiesa dell’Immacolata Concezione, conosciuta anche come Chiesa dell’Oratorio dell’Immacolata. È piccola e non così nota, ma ha un’interessante storia alle spalle.

La chiesa è centro del culto mariano gallipolino e si trova in Via Raimondo Pasca, persa tra le stradine del caratteristico centro storico. Era niente di meno che la sede scelta dalla Fratellanza dell’Immacolata!

Storia

La Chiesa dell’Immacolata Concezione venne costruita tra il 1767 e 1768 ma la storia delle peripezie della sua omonima confraternita è ancora più antica.

La Fratellanza era attestata fin dal 1600 e ne facevano parte i nobili casati. Non aveva, però, una vera e propria chiesa dove riunirsi. Si serviva dell’altare dell’Immacolata presso la Chiesa dei Francescani Riformati, con accesso originario dal chiostro francescano del Convento dei Padri Riformati.

A partire dal 1720, su iniziativa del nobile Francesco Coppola, si procedette a una nuova costruzione. I confratelli ottennero dai frati del convento due cameroni nel chiostro, a nord. Li trasformarono nel loro oratorio. Per cinquant’anni la sede fu questa.

Fu solo nel 1768 che si procedette alla costruzione della nuova e attuale chiesa. Ciò avvenne in concomitanza con la riformulazione delle nuove regole vigenti, per mano di fra Bonaventura da Lama

Nel 1864 la fratellanza abbattè il muro di cinta del convento francescano e costruì la nuova facciata della chiesa. Essa si affacciava sulla via pubblica, Via Genuino, oggi Via Raimondo Pasca. L’inserimento nel muro del convento evitò l’incameramento dei beni al demanio.

Fu un viaggio davvero lungo quello della Chiesa dell’Immacolata Concezione, ma alla fine l’omonima Confraternita ebbe la sua chiesa. Non era molto grande ma ornata meravigliosamente!

Come appare all’esterno

Chiesa della Madonna Immacolata Concezione

La chiesa è piccola, incastonata tra i vicoli del centro antico della bella Gallipoli. Passandoci davanti uno potrebbe, sovrappensiero, tirare dritto.

Ma, a un secondo sguardo, si può notare la bassa facciata dai colori beige e blu della sede della Confraternita dell’Immacolata.

Essa presenta due porte di accesso e una finestra centrale, ed è inquadrata da due paraste con capitelli corinzi. Al di sopra del cornicione sono collocate dieci lunette dipinte con storie di personaggi della Storia Sacra. Qui si possono notare le imprese di Giuditta, l’eroina che uccise il condottiero Oloferne e liberò la propria città dall’assedio degli Assiri.

I tesori al suo interno

L’interno è a navata unica, bianco e luminoso, decorato finemente con numerosi stucchi.

Appena entrati, l’occhio viene subito attirato verso l’altare. Sopra, in mezzo a quattro colonne, domina una tela raffigurante l’Immacolata tra i santi Francesco e Giuseppe.

Si trovano pregevoli dipinti realizzati nella seconda metà del XVIII secolo dagli artisti salentini Oronzo Tiso e Liborio Riccio. Sono in tutto sei tele con storie tratte dalla vita di Tobia. Egli, condotto prigioniero in Assiria, compì imprese meravigliose e soccorse i propri connazionali.

Nella sagrestia si trova custodito lo splendido organo realizzato nel 1760 da Carlo Mancini. Egli fu un artista napoletano che realizzò vari organi per la Puglia. Qui si possono ammirare anche una statua lignea di San Felice e una statua in cartapesta della Madonna, risalente alla fine del XVIII secolo.

Le sue tradizioni

Oltre alle bellezze artistiche che quotidianamente sono sotto gli occhi di tutti, la confraternita espone altre opere di grande rilievo. Ciò, naturalmente, avviene in occasioni particolari.

È questo il caso dell’esposizione di scene realizzate dal maestro Fiorentino Nocera. Sono estremamente suggestive, raffigurano la passione e la morte di Gesù Cristo. Ciò avviene durante la celebrazione del Venerdì Santo, in tempo di Quaresima.

Un’altra iniziativa è quella del 7 dicembre e segue un’antica e affascinante tradizione. La Confraternita, con una processione di mattina, porta la statua della Madonna Immacolata, così che tutti i fedeli possano ammirarla.

Molte sono le chiese di Gallipoli grandi, maestose e maggiormente “simbolo” della città.

Come raggiungere la chiesa

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