Chiesa dei Santi Medici Cosma e Damiano

La Chiesa dei Santi Medici Cosma e Damiano si trova nella città vecchia e sorge nel 1863 su una vecchia chiesetta dedicata a San Giovanni Battista. Piccola e neoclassica, ha un’unica navata. Il culto dei due fratelli guaritori ha grande rilevanza in Puglia e a Gallipoli e qui la loro festa dura dal 16 al 27 settembre.

Chiesa dei santi medici Cosma e Damiano

Piccola e caratteristica. È così che appare la Chiesa dei Santi Medici Cosma e Damiano.

Ci troviamo in Via San Giovanni, nel centro vecchio di Gallipoli, in una delle tante tortuose stradine che nascondono, dietro ogni angolo, meraviglie ed edifici antichi. Percorrendo il centro storico, ecco che ci si imbatte in questa piccola e quasi nascosta chiesa. A identificarla, uno stile neoclassico e un unico portale su cui si staglia una croce latina.

È conosciuta anche con il nome di Chiesa di San Giovanni e dei Santi Cosma e Damiano e con quello di Chiesa dei Santi Medici.

Discreta e con una colorazione rosata, la nostra chiesa è dedicata a due santi molto venerati nel Centro-Sud e in Puglia, i due patroni dei medici, Cosma e Damiano.

Chi erano queste due figure?

I due Santi Medici

Non si hanno molte notizie su Cosma e Damiano e quelle che abbiamo non sono coerenti l’una con l’altra. La tradizione li colloca nella prima generazione di martiri.

Si sa che erano gemelli e cristiani e che vissero ai tempi dell’imperatore Diocleziano, nel III sec. d.C. Forse nacquero in Arabia e qui dedicarono la loro vita alla medicina, dopo aver compiuto i loro studi in Siria. Ma non erano medici normali, li guidava un’ispirazione particolare e compivano veri e propri miracoli e guarigioni. Non richiedevano un compenso e cominciarono a diventare conosciuti come anarguroi, ovvero senza argento, senza denaro.

Oltre a guarire e compiere miracoli, con la loro opera i due fratelli diffondevano anche il loro credo e questa missione ovviamente alla fine…costò loro la vita.

Subirono il martirio, forse nel 303 d.C., per ordine del governatore romano Lisia. Una tradizione li ritiene uccisi a Ciro, vicino Antiochia, dove è il loro sepolcro. Un’altra pensa che l’uccisione sia avvenuta in Cilicia e che poi i loro corpi siano stati portati a Ciro. Quel che è certo è che il loro martirio fu estremamente atroce, quasi l’equivalente di ben cinque martiri. Il tipo di martirio differisce dalle fonti. Secondo alcune furono fustigati, crocifissi e colpiti da lance ma queste sarebbero rimbalzate contro i soldati; altre raccontano che furono lapidati ma le pietre rimbalzarono contro i soldati; altre dicono che, legati a un macigno, furono gettati in mare ma riuscirono a slegarsi e, recuperati, furono messi in una fornace in cui, però, non bruciavano.

Alla fine, però, la loro vita ebbe termine con la decapitazione.

Cosma, Damiano e Gallipoli

Il culto dei due fratelli è attestato con certezza fin dal V sec. e, da Roma, si è diffuso rapidamente in Occidente, riscuotendo un grande successo nel Sud.

Specialmente in Puglia la celebrazione di Cosma e Damiano è estremamente importante, in particolare proprio nella stessa Gallipoli.

Le loro statue, in città, sono presso la chiesa a loro dedicata. I festeggiamenti in loro onore iniziano il 16 settembre, con un Novenario, e procedono il 21 presso la Cattedrale di Sant’Agata. Il 25 la processione con le statue attraversa il centro storico arrivando alla Chiesa dei Santi Medici, decorata con luminarie. Il 26 è proprio la festività dei santi e il 27 il tutto termina con una Giornata di Ringraziamento.

Ma come si presenta la nostra Chiesa dei Santi Medici Cosma e Damiano?

Storia

Sul posto sorgeva una vecchia chiesetta dedicata a San Giovanni Battista, in cui era organata l’omonima Confraternita. La demolizione di questa avvenne nel 1863 e, al posto di questa, nacque l’attuale Chiesa dei Santi Medici Cosma e Damiano. La prima chiesa aveva tre altari, questa solo uno.

Mastri costruttori furono Vincenzo De Vittorio e i figli Sebastiano, Gaetano e Vito.

Inizialmente una Commissione esercitava il controllo sulla chiesa che, in seguito, divenne sede della deputazione dei Santi Cosma e Damiano, in forma di Associazione Cattolica.

Come appare all’esterno e ciò che conserva al suo interno

La facciata della chiesa, incastonata tra altri palazzi e in una delle stradine del centro storico, appare modesta e di colore rosato.

Lo stile è neoclassico e si nota subito una croce latina che sovrasta l’unico portale. Ai lati di questo, risultano interessanti due nicchie, una rappresentante San Giovanni e l’altra i Santi Medici, entrambi realizzati in cartapesta da maestranze locali.

L’interno è contenuto, ha un’unica navata, al termine della quale spicca il quadro ad olio dei Santi Cosma e Damiano.

Così appare la piccola e suggestiva casa dei due fratelli guaritori.

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