Torre dell’Alto Lido

La Torre dell’Alto Lido è una torre costiera gallipolina, in località Montagna Spaccata. A 70 m sopra il livello del mare, risale al 1565. Insieme ad altre torri, svolgeva funzione di vedetta e difendeva dall’arrivo degli stranieri dal mare. Ora decadente e di proprietà privata, consta di una base tronco-conica e di un corpo superiore di forma cilindrica.

Torre dell'Alto lido a Sannicola in zona Montagna spaccata
Foto di Giampy Dosi

Tra le torri costiere del XVI secolo, sparse lungo la costa gallipolina, Torre dell’Alto Lido è quella situata più a nord. Come le altre, anche questa torre aveva il compito di difendere il territorio, consentendo di avvistare in tempo le popolazioni straniere che arrivavano via mare.

Oggi la Torre è ancora qui, testimonianza di un grandioso passato in cui risultava necessario difendersi dalle incursioni esterne. Essendo anche non troppo lontana dal Mare Ionio, riveste grande fascino ed è una delle più interessanti attrazioni turistiche del Salento.

Essa sorge a circa 7 km da Gallipoli e si trova nel Comune di Sannicola, su un pianoro sopraelevato di circa 70 metri. Siamo abbastanza lontani dal mare, 300 metri, in Località Montagna Spaccata, una località marina situata nei pressi di Lido Conchiglie.

La denominazione Torre dell’Alto Lido probabilmente è dovuta alla strategica posizione sopraelevata della torre, che domina la costa dall’alto dei suoi 70 metri.

Anzi, il suo nome nel tempo è cambiato, deformandosi e indicando sempre un luogo elevato. Torre dell’Alto, dell’Arteglio, dell’Artellotto, dell’Attolido… fino al suo nome attuale!

Da qui, volgendo lo sguardo verso nord, si vedono Torre Fiume e, ancora più in là, Torre dell’Alto, mentre a sud si staglia Torre Sabea.

È un fiorire di torri che in passato si sono erte a sentinelle del Salento.

Storia

Gli storici hanno alcune perplessità a riguardo. Con maggiore probabilità venne costruita nel 1565, a seguito di un ordine dato dal Duca d’Alcalà tra il 1560 e il 1561. Rimane, però, il dubbio se la costruzione non sia avvenuta qualche decennio prima, tra il 1532 e il 1533, per volere di Don Pietro di Toledo. Lo stesso dubbio rimane per altre torri salentine.

Nel 1583 troviamo la Torre custodita dal caporale Cordoba Bartolomeo mentre, nel 1609, sotto la responsabilità di Carlo Caputo.

A partire dal 1686, secondo un documento del 1° luglio dello stesso anno, la cura e la vigilanza della Torre cominciano a gravare sull’Università di Galatone. Essa si occupa di rifare un nuovo ponte, delle spese da sostenere per il caporale e il compagno di torre, e di quelle per le munizioni necessarie.

Nel 1820 la troviamo in pessimo stato e decadente, le opere realizzate dall’Università inesistenti. Ma è ancora funzionante e, fino al 1842, viene usata dalla guardia doganale.

La Torre oggi

Oggi è proprietà privata, il glorioso passato ormai scomparso.

Decadente e in rovina, reca ancora tracce di quando serviva, insieme alle altre torri, ad avvistare i nemici e a fermarli. Domina dall’alto, da lei si possono contemplare le torri vicine e, in più, resti di manufatti in selce e ceramiche testimoniano una frequentazione dell’area fin dal Neolitico.

Sì, è un luogo in parte dimenticato ma il suo fascino è innegabile. Un po’ come il fascino di resti ritrovati sulla battigia.

Come appare

La Torre dell’Alto Lido è stata realizzata interamente con conci di tufo ed è divisa in due piani.

Le sue dimensioni sono modeste, con un basamento circolare del diametro di circa 16 metri. Visti i molteplici restauri fatti per preservarla nel tempo e renderla utilizzabile, non vi sono tracce delle sue origini cinquecentesche. La torre si presenta con una base tronco-conica e un corpo superiore di forma cilindrica, separato dalla base da un cordolo. Attorno, una scala si snoda e porta al piano superiore. Un’altra scala, ricavata nel muro, si trova all’interno e collega due ambienti sovrapposti e a pianta esagonale.

All’esterno, sulle pareti, si possono ancora notare beccatelli e caditoie pensili, ovvero sporgenze e feritoie attraverso cui cadevano i proiettili usati, che un tempo erano destinati all’artiglieria. Il lato che dà sul mare, al di sotto di una piccola finestra, presenta una porta d’accesso realizzata in tempi più recenti.

Senza coronamento e piombatoie e con uno spazio interno limitato, probabilmente Torre dell’Alto Lido fu per lo più usata come torre di vedetta.

Ancora oggi, dalla sua posizione elevata, la Torre domina il Mare Ionio, guarda verso l’orizzonte e le altre torri sue compagne. Aguzzando la vista, si può quasi immaginare di vedere arrivare dal mare genti straniere.

Indicazioni per raggiungere la Torre

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