Torre Sabea

Torre Sabea o “La Vecchia Torre” è una torre costiera difensiva a nord di Gallipoli. Sorse nel 1569 e, dopo un periodo di abbandono, venne restaurata nel 1975. Oggi nelle sue vicinanze c’è un camping che porta il suo nome e un altro è più distante. Piccola e tronco-conica, conserva un camino, un pozzo e una copertura con volta a botte.

Torre Sabea a Gallipoli

Torre Sabea è una delle tante torri di avvistamento disseminate lungo le coste salentine. Esse sorsero intorno al XVI secolo per difendere il territorio dalle frequenti incursioni via mare da parte delle popolazioni straniere.

Nei documenti storici essa viene chiamata con il nome di Torre Sapea o di Spea, ma la popolazione locale la conosce semplicemente come La Vecchia Torre. La Torre ha una forma quadrata e ricorda molto Torre San Giovanni la Pedata: le caratteristiche architettoniche risultano molto simili, anche se la sua costruzione avvenne prima.

Torre Sabea non è molto grande e dista 50 m dal Mare Ionio. Dalla sua posizione nei pressi della Strada Provinciale 108, essa sorge in Località Crocefisso, a un’altitudine di 3 m.

Comunica a vista con un’altra torre, ossia Torre dell’Alto Lido, visibile più a nord, e con le fortificazioni della stessa Gallipoli, 5 km più a sud.

Storia

Secondo le fonti storiche, il termine della costruzione di Torre Sabea fu nel 1569. Ciò probabilmente avvenne in occasione della visita nella Terra d’Otranto di Alfonso Salazar. Questi era Presidente della Regia Camera e, dalle testimonianze, giunse in compagnia del regio ingegnere Ettore Scala.

La nostra Torre divenne attiva dal 1570, perfetta per esercitare un controllo militare sul tratto di costa in cui si trovava. Poteva, inoltre, avvertire facilmente la città, nell’eventualità di incursioni e arrivi indesiderati da parte di Turchi e Corsari.

Anche in questo caso, era l’Università di Gallipoli a occuparsi della sua cura e manutenzione. Naturalmente era coadiuvata dai paesi vicini.

Passando gli anni, la Torre cambiò sensibilmente e si trovò nel 1820 in uno stato di totale abbandono. Sul suo terrazzino era ancora presente un cannone di ferro ma la Torre sembrava nei suoi ultimi giorni di vita.

Incredibilmente verso la fine del Novecento, ossia nel 1974, nuova linfa tornò a scorrere nella costruzione e il suo interno venne completamente restaurato.

La Torre oggi

Torre Sabea a Gallipoli

La parete esposta allo scirocco era crollata e la situazione sembrava disperata. Nel 1975 Luigi Mollona ottenne la concessione della Torre e la affidò all’architetto Vittorio Faglia. Iniziò un vero e proprio progetto di recupero e restauro, Torre Sabea tornò a splendere ed è proprio come la vediamo oggi.

È in concessione alla famiglia Mollona Magno e nelle sue vicinanze sorge uno stabilimento per campeggiatori molto attrezzato.

Camping la Vecchia Torre e Agricampeggio & Glamping Torre Sabea

Il Camping La Vecchia Torre si trova nelle immediate vicinanze di Torre Sabea e prende il suo nome proprio da lei. Nacque nel 1967 da un’idea dell’ingegnere Niccolò Coppola e, da quel momento in poi, ebbe sempre più successo. Ha un accesso diretto al mare che lo rende davvero unico e una spiaggia riservata agli ospiti della struttura, distante pochi passi dagli alloggi. Più a sud si staglia la bella Gallipoli, con le sue splendide attrazioni, le sue meraviglie storiche e la sua spumeggiante vita notturna.

Ancora più a sud e più nell’interno c’è l’Agricampeggio & Glamping Torre Sabea, un’altra struttura che prende il nome da uno dei tanti termini con cui è conosciuta la Torre. Si trova appena fuori Gallipoli ed è in una splendida posizione: da questo risultano raggiungibili la città, le bianche spiagge ioniche, Leuca e Lecce. Il Salento dall’Agricampeggio è a portata di mano! In più ha ampie piazzole per i vari mezzi, molti comfort e un pratico servizio di navetta che collega la città e il mare.

Come appare

Come precedentemente detto, Torre Sabea è di piccole dimensioni. Le sue mura sono state realizzate con conci regolari, e pietre squadrate sono in corrispondenza degli spigoli. A pianta quadrata, il corpo è tronco-piramidale, 9.40 m per lato, ciascuno con tre caditoie.

Con il basamento svuotato, si accede al suo interno tramite una porta. Non ci sono aperture sul lato verso il mare mentre, nei lati della costa, delle finestre sono state ricavate dalle feritoie.

All’interno sopravvivono elementi del suo restauro novecentesco. Ricordiamo la copertura con volta a botte e un camino con relativa canna fumaria. Si può vedere anche un antico pozzo.

Anche Torre Sabea, così come le altre torri costiere gallipoline, continua a vivere: ha solo cambiato funzione ma la sua splendida vista del mare è la stessa.

Indicazioni per raggiungere la Torre

Lascia un commento