Museo Civico di Gallipoli

Il Museo Civico “Emanuele Barba”, nato nel 1823, è una vera e propria camera delle meraviglie. La svolta avvenne quando la direzione passò al docente e collezionista Emanuele Barba. Le collezioni vanno dai quadri del Coppola a quelle archeologiche, da quelle storico-artistiche a quelle naturalistiche. Vengono organizzate anche molte attività didattiche per le scuole e visite guidate.

Siamo nel pieno centro storico di Gallipoli. Qui, non lontano dalla Cattedrale e dal Castello sul Mare Ionio, in Via Antonietta de Pace, si trova il Museo Civico “Emanuele Barba”.

Si tratta di un museo aperto durante tutto l’anno, un museo quasi nascosto che vale la pena riscoprire.

La Perla dello Ionio, nel corso dell’estate, si trasforma in una città balneare dall’intensa vita notturna. Accoglie orde di giovani che di giorno vanno al mare e di notte si divertono nei tanti locali che il luogo ha da offrire. Diventa una città chiassosa. Ma, di contro, il centro storico, con le sue stradine e le sue bellezze storiche, appare silenzioso e con altrettante meraviglie da scoprire.

Qui regna sovrana la cultura e uno dei punti nevralgici è proprio questa istituzione culturale di proprietà del Comune di Gallipoli.

Il Museo Civico appare come un museo eclettico, una vera camera delle meraviglie in cui collezioni eterogenee si mescolano fino a creare qualcosa di unico e indimenticabile.

Storia

La nascita del Museo risale al 1823, ad opera di Carmine Fontò, che donò i suoi libri a Gallipoli. Questa fu solo la prima di tante altre donazioni, tra cui quelle da parte di conventi francescani e domenicani.

Passati alcuni anni ci fu la svolta e il Museo fu affidato a Emanuele Barba, a cui si deve il nome, un filosofo, docente e collezionista: a lui si deve l’istituzione del Gabinetto zoologico.

Il Museo con Emanuele Barba si arricchisce, acquista sempre più collezioni, viene ad ospitare raccolte di numismatica, reperti archeologici, ritratti di personaggi illustri. Si trova anche la collezione del pittore gallipolino Giovanni Andrea Coppola!

Inoltre trova spazio la sezione dedicata alle patologie fetali e animali, una raccolta degli studi di Barba sulle malattie generiche, come la Sindrome di Down. Essa ha riaperto nel 2010, dopo dieci anni di chiusura.

Entrare nel Museo di Barba è come entrare in un mondo strano e meraviglioso in cui non si sa mai cosa si potrà trovare!

L’aula unica a doppia altezza consente di far vagare lo sguardo, cercando di comprendere tutte le collezioni raccolte negli anni dal fondatore, dagli studiosi e dai donatori.

È come immergersi nel regno della scienza e in quel clima che lo ha generato, quello del Positivismo.

Le tre sezioni del museo

Il Museo Civico, collocato in un antico palazzo dell’Ottocento, ha tre sezioni distinte: il museo, la biblioteca comunale “Ex Sant’Angelo”, presso l’omonima chiesa, e la Sala Collezione Coppola.

Quest’ultima contiene 20 stupende tele del pittore gallipolino Giovanni Andrea Coppola. La sua inaugurazione è avvenuta nel 2012, nei locali inferiori di Palazzo Balsamo. Le opere sono un dono al Comune da parte degli eredi della famiglia del pittore.

Nato nel pieno Positivismo del XIX sec., il Museo è un imperdibile tassello per chi vuole accostarsi alla cultura salentina e gallipolina!

Le collezioni

Le collezioni che qui si incrociano sono tantissime, disparate e fonte di meraviglia.

La collezione archeologica conserva reperti numismatici e archeologici, provenienti dall’antica e vicina necropoli di Alezio. Quella storico-artistica possiede, oltre alle tele del Coppola, tele dell’Ottocento e del Novecento, e ritratti di illustri gallipolini, armi, oggetti di pregio e ceramiche squisite. La collezione libraria contiene esemplari rari che vanno dal XVI al XIX sec. Quella di patologia fetale umana e animale, invece, mostra le ricerche di Barba.

C’è, infine, la collezione naturalistica che contiene sezioni fossili, mineralogiche, zoologiche e ornitologiche, interessantissime sia per adulti che per bambini.

 Orari di apertura
 Il Museo Civico si può trovare aperto tutti i giorni, a parte lunedì, giorno di riposo.
 Dalle 10.00 alle 13.00 è aperto dal martedì alla domenica. In più martedì, giovedì, sabato e domenica è aperto anche dalle 15.30 alle 18.00. 
Come raggiungere il Museo

L’offerta didattica

Durante la stagione invernale il Museo organizza molte attività, in special modo laboratori didattici con scuole di ogni ordine e grado. Anche d’estate ci sono varie iniziative pensate per i turisti di tutte le età, come modo per diffondere pillole di cultura divertendosi.

Ad occuparsi della biglietteria e delle attività didattiche è l’associazione culturale Amart che, su prenotazione, organizza anche visite guidate per il Museo e in giro per la città.

Il patrimonio culturale viene così ampiamente e adeguatamente valorizzato e il Museo Civico “Emanuele Barba” contribuisce a rendere indimenticabile l’esperienza a Gallipoli.

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