Chiesa di Santa Maria degli Angeli

La Chiesa di Santa Maria degli Angeli è caratterizzata da una facciata bianca e blu che si affaccia sull’Isola di Sant’Andrea. Sede dell’omonima Confraternita di pescatori, contadini, artisti e artigiani, venne fondata nel 1662. Ha una navata con volta a stelle e splendide tele del Catalano e di Diego Oronzo Bianchi. La statua della Madonna Addolorata viene portata in processione il Venerdì Santo e il 15 agosto.

Chiesa di Santa Maria degli Angeli a Gallipoli

Numerosissimi sono i gioielli storici e artistici che costellano il borgo antico di Gallipoli. Uno di questi è la Chiesa di Santa Maria degli Angeli. Essa è in una posizione speciale, risulta quasi incastonata lungo le mura della città e si affaccia di fronte alla splendida Isola di Sant’Andrea. Ci troviamo nel centro storico, sulla Riviera Nazario Sauro. Da qui abbiamo un’ottima visuale del Mare Ionio e, in particolare, della solitaria isoletta, un piccolo paradiso naturalistico disabitato e arido. Solo i marosi e il raro gabbiano corso la popolano ma il faro che vi si staglia rende estremamente suggestiva la sua contemplazione da Gallipoli.

La nostra chiesa è un piccolo gioiello barocco e si presenta come un candido edificio dal gusto un po’ ellenico. Come molti altri edifici di culto della città, a un sobrio esterno corrisponde uno sfavillante interno.

Partiamo alla scoperta di questo edificio votato alla Madonna, detta anche Madonna Stella del Mare.

Storia

Il culto era attestato nella Grotta di San Giovanni a Carpignano Salentino, in provincia di Lecce. Qui era stata ritrovata un’immagine bizantina della Madonna con Bambino, conosciuta come Madonna della Grotta.

Nel 1662 Monsignor Montoya istituì la Confraternita di Santa Maria degli Angeli. Essa, viste le sue origini, si riuniva presso l’altare di Santa Maria di Carpignano, nella Chiesa di San Giovanni Battista, ma venne obbligata a costruire un proprio luogo di culto entro due anni.

Fu così che nacque la chiesa, intitolata però a Santa Maria degli Angeli! La congregazione aggregava laici appartenenti ai ceti di pescatori e contadini e, a partire dal Settecento, vennero inclusi anche artigiani e artisti. La Confraternita aveva trovato il proprio luogo di culto: non avrebbe potuto esserci luogo migliore.

Come appare all’esterno

Facciata della chiesa di Santa Maria degli angeli a Gallipoli

La facciata si presenta luminosa e molto semplice, con colori che richiamano la Grecia. È intonacata, in un bianco e un blu che tanto si adattano alla città marinara in cui si trova la chiesa. Due portali di accesso, timpanati, si aprono sulla navata, e sono sormontati da un grande pannello maiolicato: qui si trova la figura di Santa Maria degli Angeli, stagliata su uno sfondo con lo scoglio dei Piccioni, l’Isola del Campo e il faro dell’Isola di Sant’Andrea.

Nella parte alta della facciata si trova un basso frontone in carparo, il tufo pugliese, ovvero una pietra calcarenitica molto usata nella regione.

I tesori che conserva al suo interno

L'altare della chiesa di Santa Maria degli angeli a Gallipoli

L’interno è a navata unica, come in molte altre chiese della città, con volta a stelle e un organo settecentesco che si può subito ammirare sulla cantoria in pietra. Questo è opera dell’organaro tarantino Giuseppe Corrado.

Appena entrati nella suggestiva chiesa, l’occhio rimane subito colpito dall’altare centrale, dominato da una tela del XVII sec. con Santa Maria degli Angeli, attribuita alla bottega di Gian Domenico Catalano. Un tempo ligneo, oggi l’altare è in pietra leccese e stuccato in finto marmo policromo, risale al 1865 ed è opera di Luigi Schiavone, stuccatore di Monopoli. Ai lati ci sono quattro nicchie, ospitanti le statue lignee policrome dei santi protettori delle quattro confraternite. Troviamo Sant’Andrea (patrono dei pescatori), Sant’Isidoro (patrono dei contadini), San Giuseppe (patrono degli artigiani) e San Giovanni Battista (patrono degli artisti).

I tesori ed i dipinti custoditi all'interno della chiesa di Santa Maria degli angeli a Gallipoli

Lungo tutta la navata si trovano tele di gran pregio realizzate da Diego Oronzo Bianchi, artista di Manduria, tra cui La Moltiplicazione dei Pani e dei Pesci, Le Nozze di Cana e La Disputa di Gesù nel Tempio, tutti risalenti al XVIII sec. Lungo le pareti sono disposti, in ordine di importanza, i seggi dei confratelli.

La Moltiplicazione dei Pani e dei Pesci nella Chiesa di Santa Maria degli Angeli
La Moltiplicazione dei Pani e dei Pesci

Ci sono molte opere da ammirare all’interno della chiesa e, tra queste, spiccano delle statue ottocentesche di Achille de Lucrezi. Esso sono di cartapesta leccese e rappresentano il Crocifisso, Cristo Morto e la Madonna Assunta in Cielo. Un’altra statua ancora raffigura la Madonna degli Angeli, e fu commissionata a Napoli nel 1825.

Le sue tradizioni

In una teca è conservata la bellissima statua della Madonna Addolorata. Essa è protagonista della suggestiva processione dei Misteri, che si svolge di Venerdì Santo. Ogni anno la Confraternita di Santa Maria degli Angeli organizza l’evento insieme alla Confraternita del Crocifisso, e fa sfilare per le strade la statua contenuta nella teca. Tutti i fedeli possono ammirarla ed è uno spettacolo imperdibile.

La statua sfila anche in un’altra occasione, sempre organizzata dalla Confraternita: si tratta della festa civile e religiosa del 15 agosto. La Chiesa di Santa Maria degli Angeli è sede di bellezza, opere d’arte e tradizione…e non dimentichiamo lo splendido panorama su cui si apre!

Come raggiungere la chiesa

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