Torre del Pizzo

Torre del Pizzo o “tu Cutieri” è una torre gallipolina di avvistamento, immersa nel Parco Naturale Regionale, in una zona incontaminata. Risale al XVI sec. e si trova quasi al confine con il territorio di Taviano. Il nome deriva da questo sorgere in un punto estremo e da una protuberanza sulla sua cima. Di colore bianco malta, oggi è in concessione a privati.

Poiché in passato era necessario doversi difendere dagli attacchi via mare, da parte di popolazioni straniere, le coste salentine, ancora oggi, appaiono disseminate di numerose torri costiere di avvistamento. Risalgono più o meno tutte al XVI secolo e molte di queste sono ancora in perfetto stato ed interamente visitabili.

Anche la costa gallipolina custodisce le proprie torri, dei veri e propri monumenti storici che testimoniano la storia e la tradizione di questa meravigliosa città. Una di queste è Torre del Pizzo, posizionata su un tratto di costa bassa e rocciosa. La terra avanza nel mare per qualche centinaio di metri e va a formare una baia incontaminata.

Ci troviamo a sud di Gallipoli, in Località Punta Pizzo: la Torre si erge cilindrica a circa 50 m dalla costa, arrivando a un’altezza di 8 m.

Essa è parte del Parco Naturale Regionale Isola di Sant’Andrea e Litorale di Punta Pizzo, e si trova immersa in un paesaggio meraviglioso e ricco di macchia mediterranea. Percorsa una strada immersi nella natura, si giunge infine in vista della Torre e della spiaggia che si affaccia sul cristallino Mare Ionio.

Nelle antiche mappe Torre del Pizzo veniva anche chiamata tu Cutieri o del Cutriero. Il termine probabilmente derivava dal greco akroterion, ossia l’estremità decorativa degli antichi templi, indicando così il punto estremo in cui sorgeva, quasi al confine con il territorio di Taviano (Lido Cotriero si trova proprio in questa zona).

L’area è una delle più affascinanti del Salento e Torre del Pizzo si erge maestosa e bianca. Comunica con Torre San Giovanni la Pedata (a nord) e con Torre Suda (a sud).

Storia

La nascita di Torre del Pizzo avviene insieme a quella di altre torri difensive, avvenuta nel corso del XVI sec. sotto Carlo V. La sua forma cilindrica la farebbe risalire, probabilmente, alla prima metà del Cinquecento, ai tempi del Viceré Pedro di Toledo.

Secondo i documenti del tempo, nel 1569 la Torre funzionava perfettamente con il nome di Punta di Gallipoli. In seguito è stata al centro di una lunga disputa legale tra l’Università di Taviano e quella di Gallipoli: la Torre rientrava nel territorio gallipolino ma era molto vicina a Taviano. Gallipoli, impegnata già al mantenimento di altre torri difensive, voleva che la cura di Torre del Pizzo passasse nelle mani di Taviano. Gallipoli tentò più volte di essere esonerata dalle ingenti spese ma non vi riuscì.

La Torre tra il 1633 e il 1639 fu sotto il controllo del caporale di origini spagnole Giovanni Peres. Nel 1815 viene armata con nuovi e pesanti pezzi di artiglieria. Nel 1842 risulta ancora in uso alla Guardia doganale.

La Torre oggi

Oggi Torre del Pizzo si presenta come totalmente restaurata e abitata. Infatti è in concessione a privati.

Si trova immersa nel Parco Regionale e, attorno a lei, vi è un paesaggio incontaminato e ricco di macchia mediterranea. La sua è un’area poco affollata, con parcheggio gratuito e un mare cristallino a pochi metri. Rocce si alternano a sabbia fine e un adiacente lido ben attrezzato rende ancora più piacevole passare una giornata in questa zona, tra un tuffo, una passeggiata e un cocktail.

La location caraibica è così suggestiva che, nel 2012, è stata scelta per il videoclip di Non vivo più senza te di Biagio Antonacci, alcune scene sono girate anche presso la vicina Punta della Suina e nell’omonimo lido.

Come appare

Torre Punta Pizzo nel Parco di Gallipoli

Realizzata con conci regolari, Torre del Pizzo è a base circolare, ed è di colore bianco malta. La forma è tronco-conica, con uno zoccolo del diametro di 12 m. Dopo un cordolo, diventa cilindrica.

Priva di piombatoie, ha una porta di accesso sul lato monte, al primo piano, a cui si accede tramite una scala esterna. I restauri sono stati tanti, anche recenti, hanno cancellato alcune tracce del passato e aggiunto nuove aperture. All’interno è stata ristrutturata ed è una vera e propria abitazione.

Sulla cima ha una particolare protuberanza triangolare, proprio in corrispondenza della porta di accesso. Questa è visibile anche da lontano ed è il pizzo. Anche da questo deriva il curioso nome della Torre.

Torre del Pizzo appare come una bianca sentinella immersa in un ambiente da sogno, fatto di mare cristallino e natura mediterranea.

La spiaggetta “segreta” di Punta Pizzo

Se siete in zona per vedere la torre e tutta l’area circostante, potete raggiungere l’estremità della punta, dove potrete scoprire una piccola spiaggetta di sabbia poco frequentata. Oltre a questa spiaggetta poi vi è la più estesa Spiaggia di Punta Pizzo dove si trova Lido Pizzo.

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