Il Ponte Antico

Il Ponte Antico è il collegamento tra la città antica e la città moderna. Risale al 1600, tagliò l’istmo e venne costruito per evitare i continui attacchi dal mare. Subì molte modifiche e oggi appare maestoso, suggestivo e con sette arcate. Nel 2011 è stato dedicato a Papa Giovanni Paolo II ed è vicino a molte attrazioni.

Gallipoli, la Perla dello Ionio, è una città che, a un primo sguardo, colpisce subito per la sua particolare conformazione.

Si trova, infatti, divisa in due zone, quella antica e quella moderna: la prima su un’isola di origine calcarea, raccolta e piena di stradine, la seconda più estesa e sulla terraferma.

Cosa unisce le due metà della stessa medaglia?

Si tratta del Ponte Antico, conosciuto anche come Ponte Papa Giovanni Paolo II, una struttura seicentesca e piena di fascino, che porta dall’antico al moderno e viceversa.

La decisione della sua costruzione avvenne intorno al 1600, a causa dei ripetuti assalti alla città compiuti da parte dei pirati e dei briganti del tempo. Inizialmente, nel luogo del futuro ponte, c’era un istmo su cui passava una strada di accesso che collegava alla terraferma. I continui attacchi via mare da parte di stranieri e nemici, però, convinsero i gallipolini a modificare l’istmo, tagliarlo e costruire sul posto il nostro ponte.

Nacque così la struttura che possiamo ammirare oggi, che, inizialmente, prevedeva nella parte finale un ponte levatoio in legno. Questo permetteva una maggiore difesa della città e la rendeva inattaccabile!

Ci vollero ben 4 anni e 150.000 ducati per far sì che il monumento sorgesse.

Storia

La storia del Ponte Antico risale al 1484 quando i Veneziani, impossessatisi della città, decisero, per proteggerla, di tagliare l’istmo. La progettazione del ponte risale, però, al 1601 e fu tra il 1603 e il 1607 che il Ponte Antico venne costruito. La costruzione obbligò a deviare la via d’ingresso della città che prima passava lungo i fianchi del Rivellino. Un ponte levatoio in legno venne costruito in corrispondenza dell’antica porta, unico accesso a Gallipoli stessa.

Nel Settecento e nell’Ottocento ci furono molti cambiamenti che ne alterarono la struttura. Ci fu un restauro nel 1768, nel 1795 una curva a gomito lo collegò alla città. Nel 1879 la presenza della ferrovia, parallela al ponte, portò a un ampliamento della struttura stessa. Nel 1938 fu necessario un raddoppiamento.

Il Ponte di Gallipoli cambiò con i secoli, trasformandosi con loro, ma come appare oggi?

Come appare

Il Ponte Antico è in carparo, il tipico tufo pugliese, combinato a malta. Anticamente aveva 12 archi, terminanti con ponte levatoio e cordolo in stile barocco, ormai scomparsi. Oggi ha 7 archi a sesto ribassato e appare come un maestoso collegamento tra il centro storico e la città nuova.

Nel corso del tempo ha avuto varie modifiche, tra cui l’eliminazione del ponte levatoio in legno. Comparve, inoltre, una strada occupata dalle rotaie della ferrovia e ad esso parallela. In più, in seguito, venne realizzata un’altra corsia destinata alle vetture.

Un moltiplicarsi di collegamenti tra la città vecchia e la terraferma!

Il Ponte oggi

Passeggiando per Gallipoli, un passaggio del nostro Ponte Antico è decisamente inevitabile. È la strada d’accesso per andare ad esplorare la parte antica, con le sue stradine, le chiese e gli edifici storici ad ogni angolo, i negozietti tipici e i ristoranti con tante specialità di mare. Oltre la parte antica occhieggia il Mare Ionio, uno spettacolo magnifico da vivere in particolar modo al tramonto, con le luci della parte vecchia che creano giochi sull’acqua.

A partire dal 2 aprile del 2011 il ponte seicentesco è stato dedicato a Papa Giovanni Paolo II ed ha quindi preso anche il nome di Ponte Papa Giovanni Paolo II.

Spesso, per questo motivo, i fedeli lo attraversano compiendo riti e processioni emozionanti, in un toccante passaggio dalle stradine del centro storico a quelle della città moderna.

Il ponte è anche raggiungibile in auto e in bici e, più o meno vicini, sono tantissimi i posti da visitare. La Fontana Greca, i musei civico e diocesano e il mercato del pesce. Il Castello Angioino, il Santuario di Santa Maria del Canneto e la Chiesa di Santa Cristina. Il Parco Naturale Regionale, Torre San Giovanni e Torre Sabea. La Chiesa di San Pietro dei Samari e le abbazie

Il Ponte Antico, oggi come nel Seicento, collega luoghi e, per il turista giunto ad esplorare il Salento, è la strada che congiunge il presente col passato.

Arrivando dalla città nuova, attraversate il maestoso ponte…il passato, con tutte le sue meraviglie, vi aspetta dall’altra parte!

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